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Risposta di Orlando Veronese al Direttore di “Sesto Calende Informazioni”

 

 

 

Sul periodico comunale di dicembre 2007, appena uscito, nel rispondere alla lettera del segretario di sezione, la Direttrice del periodico Sig.ra Girotto mi coinvolge ipotizzando che io sia in qualche modo corresponsabile nella stesura di detta lettera.

 

Voglio precisare che, seppure io conosca il Sig. Soldati, non ho avuto alcun implicazione nella vicenda, il Sig. Soldati, che io sappia, è persona capace sia di scrivere sia di decidere di farlo senza il bisogno del conforto di nessuno.

 

Trovo invece molto grave, il fatto che la Direttrice si permetta di collegare il mio nome alla lettera del Sig. Soldati per almeno due motivi: primo perché offende il Sig. Soldati, non riconoscendogli l’onestà intellettuale di avere un pensiero proprio e di saper scrivere una lettera al periodico in modo autonomo, secondo perché cosi scrivendo palesa a tutti i suoi modi prevenuti di leggere e commentare le lettere che riceve.

 

Alla Sig. Girotto, che non conosco personalmente, vorrei consigliare di essere più attenta e più rispettosa nei confronti dei cittadini, forse Lei non sa che sono stati molti i lettori del periodico che si sono lamentati, e per uno che ha scritto molti altri si sono rivolti a noi per commentare il Suo operato in proposito, e non certo in modo positivo.

 

Detto questo, la risposta merita un commento, se non altro per alcune precisazioni.

 

A modo di dire della Direttrice, le ragioni del no alla moschea a Sesto Calende “rimangono nascoste dietro il dito della polemica sterile”.

Forse non si è accorta che noi abbiamo organizzato (in sala consigliare) due convegni su questo tema, convegni che hanno avuto notevole successo di cittadinanza e ai quali non abbiamo avuto il piacere di incontrarla.

Pensiamo che se fosse venuta avrebbe avuto modo di sentire parte delle nostre ragioni e magari avrebbe potuto prenderne spunti per riflettere.

Tra gli altri al primo di detti convegni avevamo ospite il Senatore On. Leoni, che pare Lei conosca molto bene, il quale ha avuto modo di chiarire il nostro no dal punto di vista dei Cattolici Padani.

 

Ci racconta poi una serie di simpatici episodi avvenuti tempo fa, che la vedevano protagonista assieme a persone di primo piano del nostro Movimento, ci dispiace però constatare che nonostante così alte frequentazioni non abbia avuto modo di comprendere il nostro messaggio e lo si capisce bene, quando dice che non le piacevano i manifesti con il “negro” da mandare via, cosi come lo chiama Lei.

Non ha capito, per esempio, che quella figura rappresentava il fuori legge, il clandestino quello che non lavora, che è qui per delinquere (rappresentato nero perché nella nostra cultura l’uomo nero ha un senso preciso, me lo raccontava mia nonna molto prima che nascesse la Lega Nord. Non immaginavo che fosse così difficile da capire ancora dopo 20 anni).

In ogni caso se Lei vuole tenerselo faccia pure, per noi il messaggio è chiarissimo ora come allora.

 

Come non ha capito per esempio, che dietro un luogo di preghiera “fatiscente”, come lo definisce Lei, non c’è il diritto di pregare che nessuno nega, ma il problema dell’Islam politico che è tutt’altra cosa, come abbiamo ormai detto in tutti i modi, e che si può brevemente riassumere in: intolleranza dei confronti dei non musulmani, incitamento alla violenza, sottomissione delle donne, punizioni barbariche ed il disprezzo della capacità umana di poter liberamente criticare, ragionare, dibattere.

Nel Corano si evidenzia come il diritto di famiglia islamico sia incompatibile con il nostro e che la visione della vita pubblica proposta, prospettando una perfetta fusione tra religione e politica, sia lontanissima dalla nostra.

 

 

Di seguito alla risposta del Direttore, leggiamo la risposta dell’Assessore Claudio Carabelli, che pensiamo meriti a sua volta un breve commento.

 

L’Assessore risponde in merito al fatto che la Polizia Locale è intervenuta per togliere i nostri manifesti in ottemperanza ad un regolamento comunale.

Benissimo, ci fa molto piacere constatare che l’Assessore sia così attento e con precisione si adoperi per far rispettare i regolamenti comunali.

 

All’Assessore vorremmo chiedere se per caso gli risultasse che ci siano associazioni o gruppi di persone che si riuniscono periodicamente in luoghi che non hanno le caratteristiche di sicurezza ed urbanistiche adatte per essere usati allo scopo, se non gli risultasse lo invitiamo ad andare in piazza e chiederlo al primo cittadino che incontra perché siamo sicuri che lo saprà aiutare.

 

Una volta che avrà individuato questi luoghi, siamo certi che con la stessa solerzia con la quale ha fatto applicare il regolamento nel nostro caso, saprà intervenire per far rispettare tutte le leggi e i regolamenti violati.

 

Se ciò non avvenisse dimostrerebbe ancora una volta la disparità di trattamento che subiscono i cittadini di Sesto e come i nostri amministratori sappiano essere forti con i deboli e deboli con i forti… ma è uno spettacolo che vediamo spesso guardando a sinistra.

 

 

23/12/2007                                                                                      

Il responsabile Lega Nord di Sesto Calende

Orlando Veronese

 


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